domenica 10 aprile 2011

Domenica 10 Aprile, il grande giorno.

Oggi è il grande giorno che tutti voi stavate aspettando.
È il giorno che anche io aspettavo ma non pensavo che lo avrei passato così. Ieri ho dovuto alzare bandiera bianca. Sono un pò di giorni che l'influenza si è ripresentata sotto forma di febbriciattola e raffreddore tremendo.
Praticamente vivo in apnea.
Ieri pomeriggio, nonostante in mattinata un mini allenamento di 3km mi avesse illuso di farcela, mentre portavo la bici a Cristiano che me l'avrebbe riconsegnata al nostro cambio il destino ha cercato di farmi capire con svariati messaggi che non era il caso che corressi oggi.
Prima mi ha fatto trovare la bici con le gomme sgonfie e ha accuratamente nascosto la pompa. Dopo aver risolto il problema delle gomme sgonfie, cosa non immediata visto che i due biciclettari che ho provato non sono stati in grado di aiutarmi e quindi ho dovuto ripiegare su un benzinaio mettendomi in coda a due ragazzini in booster cromato che mi guardavano come un alieno: "È una bicicletta,non l'avete mai vista?", sono riuscito a indirizzarmi verso Cristiano. Ma nel bel mezzo di un incrocio in corso Sempione, in uno scatto degno di Cipollini, il perno che regge la sella si spezza, rischiando di fare la fine di Fantozzi mentre saliva alla bersagliera.
Tutto questo condito da un passante che si è gustato la scena e avvicinandosi mi fa notare, ridendosela grassamente, che mi è andata"proprio di “culo" . Che simpatico…

Con le pive nel sacco me ne torno quindi a casa, e mentre spingo la mia bicicletta monca, il mio corpo mi fa notare con tremori vari e cali di pressione, quanto non apprezzasse i miei programmi per oggi.

E quindi eccomi lo stesso alle 8 del mattino nel letto sveglio, nonostante non parteciperò ma pronto a raccontarvi la giornata dei nostri eroi, con la newentry di un runner che abbiamo già conosciuto. E che runner!

La mia giornata inizia all’appuntamento con colui che, nonostante un preavviso di poche ore si è reso disponibile a correre al mio posto, evitando il naufragio dell’avventura dei Piovono Runners. Lui è Gianluca, lo avete conosciuto come uno dei temerari che questo inverno hanno corso quella mezza maratona siberiana che partiva da Casalbeltrame. Se il valore di un atleta lo si vede anche dal livello del sostituto, beh ragazzi allora io sono un dio della corsa!

Ci incontriamo in piazzale Lotto, dove sarebbe arrivato Carlo, il nostro primo eroe che partito dalla fiera di Rho Pero si stava macinando la tratta più lunga, 13 km. Il piazzale è gremito da una quantità pazzesca di persone. La giornata è splendida e il sole alto in cielo è già caldo, ma sarebbe peggiorato. Consegno a Gianluca il pettorale e la maglietta di Piovono Runners, ammetto con un pochino di tristezza. Ora si che è ufficiale, non la correrò questa staffetta. Nel mentre che si scalda e decidiamo il posto migliore per lui per il passaggio del testimone e per me per scattare le foto dello scambio, gli chiedo in quanto tempo pensa di fare i suoi 10 km. Mi risponde che pensa di metterci 45 minuti. Io, se fossi stato sano, ce ne avrei messi 30 in più. Al cellulare di Federica arriva un messaggio della Bionda di Cri che ci informa che sarebbe arrivato in una mezz’ora. Cavolo come siamo organizzati!

Ci posizioniamo e aspettiamo. Non è facile vedere il proprio compagno perché nei posti dei cambi vige un po’ troppa anarchia e tutti tendono a stringere sempre di più la pista per avere una visuale migliore.

Dopo aver visto vari personaggi vestiti nei modi più disparati, li abbiamo incontrato una ragazzo con il tutù e al secondo cambio avremmo incontrato uno in kilt, si avvicina a Federica un signore visibilmente devastato dai suoi 13k che non trova a chi dare il braccialetto/testimone. Con un biglietto su cui c’è scritto un numero e un cellulare nel’altra mano, chiede a Federica se può comporre lei il numero perché non ci vede. Fatto il numero e passato al rispettivo proprietario, questo inizia a chiedere informazioni su dove fosse il suo cambio, il tutto in un tono non particolarmente gentile e in una mezza lingua a noi sconosciuta.

Poco dopo questo piccolo inframezzo avvistiamo Carlo ed ecco il primo passaggio di testimone.

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Lascio a Carlo descrivere le proprio emozioni, ma da esterno vi posso dire che l’ho trovato in gran forma e pronto con la sua seconda sigaretta. Seconda perché la prima se l’era già fumata alle 8 del mattino, un’ra e mezza prima della sua partenza.Grande Carlo

Lasciamo Carlo in direzione metropolitana con la certezza che lo avremmo rivisto al secondo cambio e io e Fede montiamo sul motorino e corriamo al cambio successivo. Praticamente questa è stata la nostra maratona oggi, correre da un cambio e l’altro cercando di evitare blocchi e file.

Arriviamo in Porta Venezia dove becchiamo Cri con la Robi. Cri è già pronto e carico. Non riesco ad avvicinarmi a salutarlo di persona perché io sono sullo spartitraffico dei bastioni pronto ad immortalare il secondo passaggio di testimone. Oggi questa è la mia missione e con la mia reflex voglio farlo alla grande. Ed ecco il secondo cambio.

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Ci fermiamo un pochino a sentire come è andata a Gianluca, arriva anche Carlo e poi subito di corsa verso il terzo ed ultimo cambio, in S. Agostino.

Qui il tragitto in motorino è stato più difficoltoso perché all’altezza della bocconi, mi ritrovo praticamente senza via d’uscita se non tornare in dietro fino a porta Venezia. Il panico. Non potevamo mancare all’ultimo cambio. Poi una delle hostess sul tracciato in via Beatrice d’Este mi dice che se vogliamo possiamo attraversare il percorso con il motorino purchè a spinta, facendoci battute sul tempismo dell’attraversamento, su quanto fosse importante non centrare nessuno dei corridori. Ma dai????? Certo che li ho beccati tutti io gli svegli in questi giorni.

Scegliamo il momento, e come un bobbista scatto spingendo il mio mezzo. Non scherzo ma questo sforzo l’ho pagata non poco.

Arriviamo a S.Agostino dove incontriamo Teo anche lui in piena trance agonistica che si scalda e incontriamo altri nostri amici supporter.

Qui purtroppo le immagini dello scambio sono le peggiori perché lo spazio era troppo stretto e non essendo alto non ho potuto fare più di tanto, ma sappiate che è stato all’altezza degli altri due scambi precedenti, buona visione.

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Cri è abbastanza affaticato, non dal chilometraggio ma dal caldo e dal polline dei pioppi, ma anche in questo caso lascerò a lui le proprie impressioni. Dopo qualche momento defaticante si riparte alla volta dell’arrivo per beccare Teo sul traguardo.

Ecco qui bisogna ammettere che Teo ci ha spiazzato tutti perché facendo un’ottima prestazione ci siamo persi il suo arrivo sul traguardo. Siamo stati efficienti fino a questo momento, e sul più bello abbiamo fatto questa cappellata, ma a voi vi piaciamo anche per questo no?

In conclusione i nostri atleti hanno coperto la distanza di 42 km e 195 m in 3 ore 32 minuti e 46 s.

Grandi ragazzi complimenti!

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