martedì 18 gennaio 2011

Appunti di viaggio

Domenica si avvicina. Da domani sfodererò l'arma segreta, ciò che, nelle mie intenzioni, sarà in grado di darmi quel qualcosa in più che mi consentirà di portare a termine la mezza di San Gaudenzio. Oggi ho comprato un pacchetto da dieci. Quando lo avrò finito non toccherò più sigarette. Nelle mie assurde peregrinazioni mentali la mossa dovrebbe garantirmi il successo.
Forse più per l'effetto fioretto che per reale efficacia terapeutica o rinvigorente. Ma la decisione è presa, il dado è tratto ed il Rubicone passato. Pertanto, da domani, se mi vedete fumare, prendetemi pure a schiaffi.
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Ieri e oggi riposo, in fondo era necessario scaricare le gambe dallo stress del fine settimana, tra lungo del venerdì e giornata in snowboard della domenica. Oggi le ginocchia fanno ancora un poco male, ma credo che domani mattina saranno in grado di reggermi. Tanto saranno solo una decina di chilometri in relax, insieme alla collega di Studio. Giusto per traghettarmi dolcemente verso la mezza maratona.
Il vero problema sembra più articolare che muscolare. Le gambe non fanno male e sono piacevolmente leggere, le ginocchia invece sono sofferenti. Stasera prenderò prima la droga datami da Cristiano e poi, prima di andare a nanna, una bella Tachipirina per sfiammare.
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Ieri è tornata la mamma da una lunga gita in Calabria. Per chi non lo sapesse sono un meticcio. Nel mio caso si sono incrociati globuli rossi Calabresi con leucociti Mantovani. Alle undici e trenta sono andato a ritirare la genitrice in Cadorna, all'arrivo del Malpensa Express. Lei era lì, in piedi fra due valigie. Quella toccata in sorte a me, dopo averla sollevata, ho notato che aveva lasciato l'impronta sulla pensilina. Peso specifico circa 12 chili per millimetro quadrato. Le ginocchia hanno ringraziato mandando piacevoli scricchiolii.
Arrivata a casa la valigia si è rivelata parente stretta della borsa di Mary Poppins. Tra chili di arance, chili di mandarini, chili di soppressata, chili di pane al forno a legna, chili di pomodori secchi, chili di provola, chili di 'nduja, chili di biscotti (non sono biscotti. Cioè lo sono, ma non sono i biscotti dolci per fare colazione dei Milanesi), e altra roba che è finita nel frigo e devo ancora identificare, c'è da sfamare un esercito. Per una campagna Napoleonica.
D'altronde, ancora ricordo gli arrivi in Centrale dei miei nonni con i cartoni interi legati con lo spago, e buon sangue (di migrante) non mente. Cambiano solo i mezzi di trasporto.
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L'arrivo della mutter ha significato la partenza del gatto. Peccato, oramai si era abituato a vedermi e non gnauliava più di tanto. Il buon Filippo ha infilato la porta di casa a coda bella dritta e testa altezzosamente sollevata. La prossima volta che passa da queste parti lo metto a pane e acqua, l'ingrato.
Lui e la genitrice si sono dileguati questa mattina, tra una spremuta di arance e la fragranza di brioche.
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Questi due giorni hanno anche visto l'esordio di uno scatenato Nizza. Due pezzi e perlomeno una corsetta in due giorni meritano un plauso. Aspettiamo con ansia il racconto delle sue prossime podistiche avventure.
Così come aspettiamo l'esordio di altri, volenterosi Runners.
Piovono Runners è un titolo che vuole essere evocativo e propositivo. La speranza è che davvero piovano Runners. Se avete voglia di cimentarvi nella corsa, noi non aspettiamo altro che ce lo diciate e che ci raccontiate le vostre personalissime avventure.
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Un appunto finale merita l'entusiasmo con cui è stata accolta questa deviazione mentale che è il Blog. A parte che a soli sette giorni dall'apertura non credevo che ci sarebbe stato così tanto materiale, ma poi è commovente vedere gli amici che si connettono e leggono e si divertono.
Voi non lo sapete, ma tra gli strumenti di controllo ce n'è uno particolarmente onanistico che si chiama: "Statistiche".
E così si scoprono i browser più utilizzati da chi legge. Ovviamente stravincono explorer e chrome, ma c'è un lettore che utilizza glue, non sapevo nemmeno esistesse. C'è poi chi ci legge in metropolitana o in pausa pranzo, tramite Black Berry o Nokia, ed io che pensavo che l'orario di lavoro fosse l'unico adatto.
Per non parlare dei luoghi di provenienza dei contatti. Quell'unico dal Brasile so a chi si riferisce, ma quello che ci ha visitato dagli Emirati Arabi proprio non me lo spiego.
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Domani mattina corsa

2 commenti:

  1. Fantastico Post, bellissima chiusa, simpatico aneddoto del gatto.
    Solo di una cosa sono perplessa: tu hai COMPRATO un pacchetto di sigarette?
    Oh, ragassi, ma siamo matti!? (da leggere con la voce di Bersani, mediata da Crozza).

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  2. Eh... mica ti vedo tutti i giorni.

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