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lunedì 15 ottobre 2012

Cara Signora Nike

Non sono uno dei Suoi fan più fedeli. Solo un semplice utente dei Suoi prodotti per la corsa. Apprezzo alcuni tessuti che Lei usa per le magliette e le canotte. Ho alcune calze, e un paio di pantaloncini da corsa. Guanti, che chiaramente non posso usare a Singapore. Nessuna lamentela riguardo ai Suoi prodotti. Quelli che ho sono eccellenti.

Ma in questo momento sono molto molto contrariato nei Suoi confronti.

Mi sono registrato per la Nike We Run SG. Come Lei sa, è una corsa di 10km. Ci sono gare dello stesso genere in altri paesi. In Italia Lei usa la Deejay Ten per questi fini. In Malaysia si chiama Nike We Run KL.

Sono contento che Lei promuova questi eventi. Introducono le persone alla corsa, e ciò è un bene.

Signora Nike, voglio che Lei sappia che sono molto felice per questa corsa. Probabilmente arriverò in uno stato di forma decente, e finalmente romperò il muro dei 10km in 40 minuti. Ma ciò che mi rende davvero felice è che quattro amici che vivono a Singapore correranno con me. E non hanno mai corso in una gara.

Signora Nike, sono profondamente contrariato. La scorsa domenica ho prelevato il pacco gara al punto di ritiro. Dentro al pacco c'era una maglietta della gara. Era tutta nera, con sottili strisce giallo fluorescente alle estremità. E ho letto per la prima volta che tutti i partecipanti DEVONO indossare la maglietta. Era scritto anche nel regolamento della gara. Regola 12 del Regolamento, non l'avevo notata prima.

Signora Nike, questa sarà la mia quinta gara a Singapore, da maggio 2012, quando mi sono trasferito qui. Fin qui, ho indossato con orgoglio la canotta della Fondazione De Marchi. La Fondazione De Marchi è una onlus italiana, legata alla omonima clinica pediatrica. Aiutano famiglie con bambini che hanno dovuto subire pesanti trattamenti sanitari  (ad esempio per la leucemia). Rendono la vita dei bambini in ospedale molto molto molto più piacevole. Dovrebbe vedere come hanno trasformato la clinica, Signora Nike. Correre e raccogliere fondi per la Fondazione De Marchi è un piacere e un onore.

Non correrò la Nike We Run SG indossando la canotta della Fondazione De Marchi. Ciò a causa della Regola 12, Signora Nike.

Ma il vero problema è un altro. Perché non è consentito ai podisti di indossare i loro colori preferiti?

Molti di loro avrebbero indossato la maglietta nera in ogni caso. Molti avrebbero indossato i Suoi prodotti rossi, gialli, arancioni, blu, rosa, Signora Nike. Ma 20mila  persone indosseranno lo stesso colore, nero.

Podisti anonimi. Nessun colore, nessuna differenza, nessuna felicità. Solo magliette nere. E' questo ciò che vuole, Signora Nike?

Signora Nike, i miei amici ed io, noi, saremo felici in ogni caso. Saremo diversi. I nostri raggianti sorrisi annichiliranno la Sua anonima maglietta. E mi dispiace che i suoi piccoli aiutanti di Singapore non capiscano questo: le differenze arricchiscono.

Dear Ms Nike

I am not your biggest fan, but a decent consumer of your products for running. I like some of the fabrics you use for making t-shirts and singlets. I have some of your socks, and a pair of running shorts. Gloves, that I clearly cannot use in Singapore. Nothing to complain with your products, the ones I have are excellent.

But right now I am very very disappointed of you.

I registered for the Nike We Run SG. As you know, it is a 10k run. There are equivalent races in many other countries. In Italy you use Deejay Ten. In Malaysia it is Nike We Run KL.

I am glad that you organize such events. They bring people to running, and that is good.

Ms Nike, I want you to know that I am very happy about this race. I will probably arrive in a decent shape, and finally break the wall of 10k in 40 minutes. But the thing that makes me really happy is that four other friends who live in Singapore are running with me. They have never run a race.

Ms Nike, I am so deeply disappointed. Last Saturday I picked my pack at the collection point. Inside the pack there was the race t-shirt. It was all black, with tiny fluo yellow strips in the borders. And I read for the first time that all the participants MUST wear that t-shirt. It was also on the rules of the race. Rule 12 of the Rules and Regulation, I hadn't noticed it before.

Ms Nike, this is going to be my fifth race in Singapore, since May 2012, when I moved here. So far, I have proudly worn the singlet of Fondazione De Marchi. Fondazione De Marchi is an Italian charity, linked to the pediatric clinic of the same name. They help families with kids who have to go through heavy medical treatments (e.g. for leukemia). They make the life of kids in hospital much much much more pleasant. You should see how they transformed the clinic, Ms Nike. To run and fundraise for Fondazione De Marchi is a pleasure and a honour.

I will not run Nike We Run SG wearing the singlet of Fondazione De Marchi. Because of your Rule 12, Ms Nike.

But the real problem is another one. Why runners are not allowed to wear their favourite colors? Many of them would have worn your black t-shirt anyway. Many would have worn your red, yellow, orange, blue, pink products, Ms Nike. But 20 thousand people will wear the same color, black.

Anonymous runners. No colors, no diversity, no happiness. Only black t-shirts. Is that what you want, Ms Nike?

Ms Nike, my friends and I, we will be happy anyway. We will be different. Our shining smiles will overcome your anonymous t-shirt. And I am sorry that your little helpers in Singapore do not understand this. Diversity makes us richer.



mercoledì 29 febbraio 2012

A cena per la De Marchi

Save the Date!!

Lunedì 19 marzo 2012, dalle 19.30 in poi, cena al Panta Rei, Via Pasubio 14, Milano.

Il tema della cena sarà Babbo Natale, amico di tutti i bambini, in perfetta sintonia con il clima equatoriale che stiamo vivendo a Singapore Milano.

La cena prevede due primi caldi, un secondo caldo, trenta tra antipasti, contorni e cazzatielle varie, dolci, vino, acqua, caffé, tovaglioli e centrini da tavola.

Ma tutto ruota, come detto, intorno alla figura paciosa e rassicurante di Babbo Natale.

Babbo Natale. Tutti noi nati prima del 2000 ricordiamo con affetto il simpatico panzone dalla barba lunga e bianca e dal vestito rosso abbondante. Ebbene, un grave pericolo incombe sui fanciulli del terzo millennio. L'icona del gioviale Babbo sta per essere soppiantata dall'anoressico scalatore di balconi. Un pupazzo di plastica che famiglie di onesti ma incauti lavoratori appendono ai davanzali. Tradizione? Ancora, per fortuna, no. Ed è nostro dovere civico lottare affinché non lo diventi mai.

Babbo Natale è godereccio e rubicondo. Ama i bambini. Non si sognerebbe di imitare un qualsiasi ladruncolo per entrare nelle loro case. Con slitta e renne approda su tetti, e scende da camini.

Il tentativo di distruggere l'icona classica di Babbo Natale non è il mero, ennesimo, strumento adoperato per invadere l'occidente di paccottiglia cinese. C'è qualcosa dietro, di ben più profondo e pericoloso. I poteri forti? L'ombra di D'Alema? Bildenberg? A queste e ad altre domande risponderà Roberto Torti, maratoneta, blogger, ma soprattutto autore dell'audace pamphlet Liberiamo Babbo Natale!

"Credere a Babbo Natale
è esercitare l'immaginazione,
è vivere a cavallo tra magia e realtà.
E noi cosa facciamo?
Appendiamo un orribile
fantoccio al balcone."
Il costo della cena è di 20 euro, dei quali 15 andranno per pagare cibo, vino, locale e bicchieri. Tutto il denaro raccolto durante la serata sarà versato alla Fondazione De Marchi il giorno dopo, con un'unica donazione, attraverso la pagina di Rete del Dono.

Chi vuole partecipare può iscriversi all'evento facebook e inviare un'email all'indirizzo race4charity@gmail.com

Per iscriversi c'è tempo fino al 15 marzo, per consentire a Marilena di Panta Rei di preparare abbastanza cibo per tutti.

Lottiamo!! Affinché immagini del genere diventino presto uno sbiadito, benché sempre doloroso, ricordo.

La banalità del male
(Nella foto: babbonatale e alluminio anodizzato deturpano un borgo medievale)

Questo post sostiene la campagna: Di corsa per la De Marchi. Che tu venga o no alla Cena, puoi fare una donazione cliccando sul link qui sotto e sostenere una buona causa

domenica 19 febbraio 2012

Qui comincia l'avventura

Qualche settimana fa rilasciai questa intervista.


Lo so, è terribile. Avevo la cravatta storta. E sto video l'hanno pure pubblicato qui. Che vergogna.

Sarò breve. Ho bisogno di 2.000 leuri. Il 2 maggio vado a Singapore e resterò lì almeno un anno. Studierò per un master costosissimo, per il quale ho avuto solo una borsa parziale. Ho necessità che qualcuno mi finanzi l'anno di studio e divertimento a Singapore e ho pensato ai lettori di Piovono Runners.

Questi soldi non dateli a me direttamente. Dateli alla Fondazione De Marchi attraverso questa pagina.

Mi hanno garantito che non li useranno per assistere le famiglie di bambini con emopatie e tumori. O per organizzare giochi e viaggi terapeutici per loro. O per erogare borse di studio per la ricerca sulle malattie infantili. Me li gireranno su un conto cifrato a Singapore, di modo che li possa spendere tutti in mojito Singapore Sling.

Aiuta la Fondazione De Marchi ad aiutarmi.

Maggiori informazioni nella pagina "Di corsa per la De Marchi" qui sopra.

Qui comincia l'avventura.


venerdì 10 giugno 2011

...che ancora più tardi

Seconda parte di una giornata mai finita. Sarà un post veloce, scritto su un computer veloce. Quello dell'ufficio. Da dove non mi sposto da ieri, salvo riposino tra le 2 e le 6.

Quindi sarò veloce.

Breve (e veloce) racconto del marzianata di ieri: Bella.


Parlando d'altro.

Ok, non sarà così breve il resoconto.

C'era molta gente. Meno delle altre volte, devo dire. Colpa forse del cielo plumbeo. L'allegria era quella di sempre. Questa è stata la prima missione estiva dei Podisti da Marte alla quale ho partecipato.

Da ottobre a maggio si corre sempre una volta al mese di sabato mattina, alle 9.30. Non è il massimo per chi il venerdì chiude la settimana lavorativa all'insegna della trasgressione. Come me insomma. Dedito tutti i venerdì alle attività più estreme tipo guardare i film di Moccia o giocare a snake sul cellulare.

Nonostante gli occhioni lucidi della sera prima (perché Babi? perché?!?), alle missioni del sabato mattina riesco quasi sempre ad andare. A quelle della sera no. Di solito non esco prima delle 20 dall'ufficio.

Questa volta mi sono preso di coraggio, sono andato dal Capo e mi sono imposto:

"Ho una visita ginecologica questo giovedì, posso uscire alle 19?"

E mi ha fatto uscire prima. Ne è valsa la pena. Abbiamo indossato i lacci rossi delle Special Olympics. E abbiamo corso per Federico, fresco campione nazionale dei 1500 metri piani a La Spezia.


Il resto della serata l'ho passata in ufficio. A guardare Amore 14.

- PROSSIMI APPUNTAMENTI

Domani (sabato) sono a Bassano del Grappa, per la Gazzetta Run. Il tallone da ancora fastidio, ma ho proprio bisogno di rilassarmi con una 10km.

Voterò anche a Bassano del Grappa per il referendum. Non sono residente lì, ovviamente. Sono riuscito a convincere uno dei comitati a nominarmi rappresentante di lista. Andrò al seggio, mi presenterò cordialmente al relativo presidente del seggio, voterò e andrò a godermi la splendida cittadina di Bassano del Grappa. Ambita meta di crucchi. No, sul serio, è davvero graziosa.

Domenica 19 giugno invece sarò a Milano, per la 4° edizione della Strasingle.

Io e la mia dolce 1/2 (qui di seguito "la-donna-più-invidiata-dell'universo") siamo due single che stanno insieme.

Quindi congiuntamente abbiamo deciso di correre la Strasingle per la Fondazione de Marchi. O meglio, io ho deciso di correrla. La donna-più-invidiata-dell'universo verrà a controllare che delle single stragnocche non ci provino con me. Il che è molto probabile alla Strasingle.

(La donna-più-invidiata-dell'universo banalmente sostiene di non venire per controllare che delle single stragnocche ci provino con me, ma a far sì che i single stragnocchi ci provino con lei. Io dico solo che se si chiama la-donna-più-invidiata-dell'universo un motivo deve pur esservi)

La Strasingle è una corsa non competitiva da 5 km. Il concetto è che si va lì e qualcuno cammina, qualcuno corre, qualcuno ci prova, qualcuno s'imbosca, qualcuno ci fa un figlio, qualcuno vende le rose (dove ci sono maschi e femmine c'è sempre un pachistano che vende le rose).

Tutti quelli che si iscrivono alla Strasingle attraverso la Fondazione De Marchi contribuiranno anche ai progetti della De Marchi.
http://www.fondazionedemarchi.it/donazioni/corri-la-strasingle-per-la-fondazione-de-marchi/

Che è il motivo per cui vi invito ad aderire. Dopo Milano-Londra mi danno una percentuale sulle donazioni. In sorrisi di bimbi (ooooooooooohhh).

E tette di infermiere.

Bassano (sabato 11 giugno 2011) o Milano (19 giugno 2011). Dove ci vediamo per correre?